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Dammi Una Mano

Bi Personale, “Dammi una mano” allo spazio OFF BRERA di Milano.

Curata da Andrea B. Del Guercio.

L’istallazione dedicata da Rubinacci all’anatomia della mano e alle sue diverse professionalità dimostra con estrema chiarezza la contaminazione in atto nella creatività contemporanea tra le forme simbolico-culturali del patrimonio storico con i valori di un’estetica  dell’esperienza sociale. Centrale nel lavoro del giovane scultore italo-argentino è la citazione insistita della mano, colta nella storica tradizione didattica e conservativa delle gipsoteche, significativamente presente anche a Brera; un processo di osservazione che si specifica, anche attraverso il contributo della tecniche in atto, ponendosi in relazione con la cultura medica tra Cinque e Seicento ed in particolar modo con le cere anatomiche presenti nei Gabinetti (la Specola di Firenze) e nei Musei scientifici (Le Raccolte Spallanzani di Reggio Emilia) e delle prime Università.  Su questo patrimonio umano, ma che si allarga con diversi lavori all’intero mondo animale, Rubinacci predispone, evitando le diffuse forme degenerative nell’autoreferenzialità dell’eredità pop,  un sistema estetico-plastico socio-antropologico, un caleidoscopio delle funzioni simboliche d’uso degli strumenti e delle tecniche, una classificazione iconografica dei gesti. Un evento creativo che si qualifica in quello espositivo attraverso una successione di ‘opere-mani’ che parlano di lavoro e di pensiero; un’istallazione ‘omaggio’ a questi preziosi e intelligentissimi strumenti osservati lungo la storia dell’arte e presenti nella nostra stessa quotidiana esistenza.   Andrea B. Del Guercio